Centro di studi interuniversitario GRAL “Incontro di culture”

 

Il Centro di studi interuniversitario GRAL (Greco Arabo Latino) “Incontro di culture” si propone lo studio della trasmissione dei testi filosofici e scientifici dalla tarda antichità al medioevo islamico e cristiano (dal greco al siriaco, all’arabo e al latino).

Il centro coordina le ricerche svolte dai suoi aderenti e favorisce la circolazione dei risultati nell’ambito della comunità scientifica nazionale e internazionale.

Svolge un’attività formativa di specializzazione rivolta a dottorandi e laureandi, attraverso incontri seminariali tra i membri del centro e gli esperti degli istituti di ricerca collegati; svolge inoltre un’attività formativa tematica, con scuole settimanali a cadenza annuale, nelle quali un ciclo di seminari mira a diffondere tra gli specializzandi i risultati delle ricerche più avanzate nel settore selezionato per ciascun ciclo.

Il centro GrAL offre borse di ricerca, una delle quali riservata a giovani studiosi provenienti da paesi mediterranei di lingua e cultura araba.

Il centro ha dato vita alla collana “Greco, Arabo, Latino. Le vie del sapere”. La collana, pubblicata dalla casa editrice Pisa University Press (PUP), ospita una scelta di opere rappresentative sia della tarda antichità che del pensiero medievale.

*

Gral in lutto per la scomparsa del professor Enrico Berti

Nella mattinata di mercoledì 5 gennaio 2022 è arrivata la notizia della scomparsa del professor Enrico Berti.

Pubblichiamo di seguito il ricordo del professor Berti scritto da Cecilia Martini Bonadeo.


Con profondo cordoglio il GrAL piange la scomparsa del Prof. Enrico Berti (Valeggio sul Mincio, 3 novembre 1935 – Padova, 5 gennaio 2022), filosofo, docente emerito dell’Università degli studi di Padova, accademico dei Lincei, già Presidente della Società filosofica italiana e Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Ci ha lasciato oggi all’età di 86 anni dopo essere stato per oltre cinquant’anni uno dei grandi protagonisti del dibattito filosofico non solo italiano, fra i più stimati e apprezzati studiosi del pensiero antico e riconosciuto specialista di Aristotele e della sua tradizione a livello internazionale. Egli ha posto particolare attenzione nei suoi studi al tema della dialettica e della contraddizione nella metafisica, nella logica e nella filosofia pratica. I suoi innumerevoli e importanti scritti testimoniano la sua riflessione costante sulla tradizione filosofica aristotelica dall’antichità al Novecento con particolare riguardo alla fortuna della filosofia pratica nel pensiero analitico e alla centralità dell’aristotelismo nell’ermeneutica.

Gli allievi e le allieve conservano nella memoria il ricordo della sua profonda intelligenza, della sua proverbiale chiarezza nella scrittura e nella parola. Uomo cortese e garbato, studioso raffinato lascia un grande vuoto in chi lo ha conosciuto ed ha avuto il privilegio e l’onore di studiare e lavorare con lui.